La Signorina Julie

ombregialle

La Signorina Julie è una tragedia in un atto unico, composta nel 1888 dal drammaturgo svedese August Strindberg, ambientata in una notte d’estate di fine ottocento in una piccola cittadina svedese.

L’opera affronta le tematiche dell’interazione tra classi sociali differenti e tra il genere maschile e quello femminile, incontro che porta alla difficile comprensione di sensibilità e condizioni distanti.

All’epoca, quest’opera, fu oggetto di un clamoroso scandalo nella società puritana e conformista. 

La storia gira tutto intorno alle verità nascoste dei protagonisti e comincia con la tresca tra il domestico Jean e la cuoca Kristin, in una tenuta scandinava di fine Ottocento, dove fa la sua spettrale apparizione la figlia del padrone di casa. 

Julia è una venticinquenne, già avvizzita dentro per colpa di un intrigo familiare di cui sconta le conseguenze. Nemmeno la possibilità di un amore con il domestico può salvarla dal proprio destino.

Ma il libro è anche un processo di rivelazione che consente al lettore di scoprire la natura dell’arrivista e perfido Jean, che sembrava un innocente.

Basato su un crescendo incalzante di stupefacente teatro, Signorina Julie, si impone con la forza irripetibile della vicenda, in cui l’autore non attenua i toni più scabrosi e denuda di continua gli aspetti più intimi del rapporto tra i protagonisti. 

Vedi Anche:  Le corna stanno bene su tutto. Ma io stavo meglio senza